La priorità della “sinistratea”

8 MAG 09
Ultimo aggiornamento: 07:45 | 17 AGO 20
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Non mi capacito dei motivi per i quali una certa sinistra atea pare molto interessata al pianeta pulito, ai cuccioli di foca, alle foreste non tagliate, ma nel contempo si dimostra spietatamente mortifera in special modo verso i feti, in pratica verso i nuovi nati. Come si fa a preferire degli alberi a dei bambini? Mentre i credenti difendono la vita dell’uomo nonostante sperino nell’aldilà e sembrano disinteressati ai disastri ambientali, i non credenti attaccano con una certa dose di cattiveria l’uomo, pur di difendere il pianeta, seguendo il pensiero (sintetizzato) del Prof. Sartori: il pianeta è la priorità, l’inquinamento è il problema, stante così le cose, non riuscendo a risolvere il problema perché siamo in troppi, la soluzione finale è abortire di più. Netto e devastante. Però una domanda sorge spontanea: ma perché un ateo mette come priorità il pianeta rispetto all’uomo, non essendo per lui il pianeta al pari dell’uomo un dono di Dio e essendo conscio del fatto che fra 100 anni, lui e non il pianeta, non esisterà più?